Il Vetro

La Turchia nella storia del vetro

Plinio fa risalire la scoperta del vetro a circa 3000 anni fa.
Una nave fenicia, carica di salnitro, attracca in Siria, i marinai accendono un fuoco sulla spiaggia di sabbia, utilizzando blocchi di salnitro per isolare la fiamma.
Che sorpresa quando il calore del fuoco fonde insieme la sabbia ed il salnitro, lasciando colare una strana sostanza trasparente: il vetro!

In Turchia, le prime tracce di arte vetraria sono state rinvenute nelle stive di una nave mercantile affondata intorno al 2000 A.C. vicino a Kas, una cittą nel sud-ovest della Turchia: lingotti di vetro blu formati colando il vetro in uno stampo.

Ma il reperto archeologico pił spettacolare viene dal ritrovamento del carico di un“altra nave affondata intorno all“anno 1000 nei pressi di Serce Liman vicino a Bodrum al largo della costa turca.
Si tratta di diverse tonnellate di vetro, decine di migliaia di frammenti pazientemente esaminati e i pezzi combacianti riuniti a formare un numero incredibile di vasi.

Pił avanti nel tempo, nel manoscritto di Surname-i-Humayun, custodito nel palazzo di Topkapi a Instanbul, vi sono illustrazioni delle feste del 1582 per la circoncisione dei figli del sultano Murad III, nelle quali si vede sfilare la rinomata corporazione dei maestri soffiatori e decoratori del vetro.

Ma bisogna attendere la fine del XVIII secolo per vedere sorgere la prima fabbrica moderna a Beykoz, sulla sponda asiatica del Bosforo, che con il caratteristico uso dell“opalina e del vetro a fili faceva concorrenza ai vetri di Venezia e di Boemia.





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